Perle

La Perla. Dietro questo gioiello antichissimo, simbolo di potere, di ricchezza e nel tempo di eleganza e di raffinatezza, si narrano miti, superstizioni, leggende. Nel corso dei secoli, i Maestri Pittori adornavano i loro personaggi con collane ed orecchini di perle per simboleggiare il loro potere e la provenienza sociale, fino ad arrivare ai nostri tempi dove attrici, fotomodelle, stiliste incoronano il collo, il polso, le dita, i lobi con perle di tutte le dimensioni. La perla è quindi, senza ombra di dubbio, il simbolo di eleganza che non ha tempo.
La leggenda narra che nelle notti di plenilunio, l’ostrica risale in superficie dal mare, apre le sue valve e beve una goccia di rugiada, trasformandola in una splendida gemma.
I racconti cinesi e giapponesi narravano di storie di pescatori di perle che nel raccoglierle morivano causando il pianto disperato delle loro spose. Le perle erano l’unico ornamento consentito durante il loro lutto.
Nell’antica Roma le perle erano un accessorio molto apprezzato, venivano indossate da donne e da uomini, servivano per ostentare il loro lusso ed il loro potere. Gli imperatori Caligola e Nerone scioglievano le preziosissime perle nell’aceto per poterle bere. Pare che Cleopatra, durante il banchetto offerto per sedurre Antonio, per dimostrare la sua ricchezza e potenza disciolse in aceto uno dei suoi orecchini di perle piriformi per poi berlo. Il secondo orecchino di perla arrivò a Roma con il tesoro della Regina e venne dedicata alla Venere del Pantheon. Nell’antica Grecia le perle erano stimate come gioiello prezioso e venivano solitamente utilizzate come decorazioni per i matrimoni. Nel Medio Evo alcune popolazioni credevano che le conchiglie fossero fecondate dai fulmini e che le perle li avessero dentro di sé, altre popolazioni pensavano che fossero i tuoni a fecondare le conchiglie. Nel Rinascimento Italiano la perla rappresentava il gioiello per eccellenza per le sue caratteristiche di purezza e raffinatezza.
Il più antico ornamento di perle giunto fino a noi è un girocollo a tre fili di 216 perle che risale al V-VI secolo A.C. Fu scoperto all’interno di un sarcofago bronzeo nel 1901 a Susa, sede del Palazzo d’Inverno dei re persiani ed oggi conservato presso la galleria d’Arte persiana del Museo del Louvre di Parigi.
Le perle sono associate a diversi simboli a seconda delle culture. Nel mondo orientale e occidentale, la perla per il suo colore e lucentezza viene associata alla Luna, elemento femminile per eccellenza. In Cina ed India era simbolo di immortalità, in Persia la perla intatta era immagine della vergine e simboleggiava anche la modellazione primordiale della materia attraverso lo spirito. Per i Greci era simbolo d’amore, emblema di Afrodite, figlia del Mare.
I Maestri del Rinascimento dipingevano spesso i loro protagonisti ornati di perle, che come già detto, rappresentavano la provenienza aristocratica ed il potere. Citeremo solo 2 esempi, La Ragazza con il turbante di Jan Vermeer e le Nozze di Cana del Il Veronese.
La Ragazza col turbante o Ragazza con l’orecchino di perla è tra i quadri più famosi del Maestro Vermeer in cui la perla è forse la protagonista principale. Si tratta di un dipinto a olio su tela (44,5×39 cm) databile al 1665-1666 circa e conservato nella Mauritshuis dell’Aia.

Jan_Vermeer_van_Delft_007

Soprannominato talvolta la Monna Lisa olandese, è uno dei dipinti più noti dell’artista, anche grazie a un romanzo ed un film di cui è stato oggetto. La perla è dipinta utilizzando poche pennellate a goccia, separate l’una dall’altra: è l’occhio umano che ha l’illusione di vederla intera. L’orecchino con la perla del quadro, che cattura quasi da solo la centralità della luce di cui è pervaso il dipinto, è di grandi dimensioni ed è a forma di goccia. Sebbene la ragazza che lo indossa appaia di modeste condizioni, tale monile era al tempo di Vermeer prerogativa delle dame aristocratiche dell’alta borghesia. Nel XXVII secolo le perle erano una preziosa rarità: venivano importate dall’Estremo Oriente. Nel caso della perla raffigurata nel dipinto, si tratta di un esemplare di grandi dimensioni che, a parere di alcuni studiosi, in natura non esisterebbe. Potrebbe anche trattarsi di un’imitazione in vetro soffiato di produzione veneziana.
Il Maestro Paolo Caliari, detto il Veronese, fu un pittore italiano rinascimentale della Repubblica di Venezia. Il Veronese dipinse diverse Cene rappresentanti i banchetti evangelici. In esse l’episodio era utilizzato come pretesto per rappresentare le sfarzose feste dell’aristocrazia veneziana del tempo, dove gli aristocratici, spesso distinguibili per i loro raffinatissimi abiti, sedevano insieme ai protagonisti del racconto evangelico. Tra i dipinti più noti c’è Le Nozze di Cana, dipinto a olio su tela (666×990 cm), esposto al Louvre, Parigi.

Veronese,_The_Marriage_at_Cana_(1563)

Tra i personaggi celebri presenti nel dipinto ci sarebbero, secondo diverse interpretazioni dei critici, Eleonora d’Asburgo, Francesco I di Francia, Maria I d’Inghilterra, Solimano il Magnifico, Carlo V, Marcantonio Barbaro, Daniele Barbaro, Giulia Gonzaga e la famosa poetessa Vittoria Colonna, protettrice del grande Michelangelo Buonarroti. L’ingrandimento del quadro mostra il collo ed i capelli delle Signore dell’aristocrazia ornate da perle, simbolo di potere, ricchezza ed eleganza.

8-Cana

Abbiamo già parlato di Cleopatra e del banchetto offerto ad Antonio. Il pittore Gerard de Lairesse rappresentò la scena in un dipinto del 1680. Nel dipinto si vede la mano di Cleopatra intenta a prendere il suo orecchino di perle che poi, pare, avrebbe sciolto nel vino per berlo.

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La collana di perle è un classico intramontabile che da sempre, come abbiamo scritto, ha adornato con stile il collo delle donne, come dimostrano illustri esempi storici, da Cleopatra a Margherita di Savoia, prima regina d’Italia considerata la “regina delle perle”, sino a Coco Chanel che sosteneva: “una donna ha bisogno di fili e fili di perle” per arrivare ai giorni nostri. La passione di Coco Chanel per le perle è ben nota, le indossava sempre, vere o finte che fossero, più giri di perle l’accompagnavano nella sua vita privata, in pubblico, a lavoro, di giorno, di notte, erano il suo schermo protettivo, il suo porta fortuna, le toglieva solo per andare a letto. Collane lunghe sul petto, girocollo, bracciali, anelli, le amava in tutti i modi. Per lei le perle erano un’arma di seduzione, diceva che le illuminavano il volto, così perfette, pure, eterne, belle ma erano anche sinonimo di grande sensibilità

Coco Chanel

La sua passione per le perle, si dice, sarebbe nata da un quadro rinascimentale del Il Veronese (ne abbiamo parlato qualche paragrafo fa) di cui Mademoiselle Coco si innamorò, ma più probabilmente il suo gusto elegante e raffinato potrebbe essere l’origine di questa sua passione. Ad ogni modo, Coco Chanel era pazza per le perle

chanel

Altri esempi di famose donne si trovano tra le dive del cinema di Hollywood:
non possiamo non ricordare Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany

audrey-hepburn-colazione-da-tiffany

ma anche Grace Kelly

Grace Kelly, 1956

e la mitica Marilyn Monroe

Marilyn Monroe, 1953

Le perle sono un gioiello senza tempo, Jacqueline Kennedy le indossva

Jacqueline Kennedy e suo figlio, 1962.jpg

la nostra italianissima Sofia Loren

sophia perle

ma anche l’attrice Keira Knightley (che ha recitato sul film Anna Karenina)

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e l’attrice Nicole Kidman che ha recitato nel film Grace di Monaco, quest’ultima era solita indossare le perle

nicole-kidman-interpreta-grace-di-monaco

Vi salutiamo con una poesia di Rabindranath Tagore:

Oggi alla fine del giorno

il tramonto posò le sue perle

sui fini e neri capelli della sera

ed io le ho nascoste

come una collna senza filo

dentro il cuore

 

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